Lunedì 23 maggio 2022, nella nostra sede, si è ufficialmente chiuso un importante capitolo della storia della Ugo di Toscana: con atto notarile è stata sciolta la Società Cooperativa che, dal febbraio del 1989, conteneva le attività della Utos, avviando il processo di trasformazione in Società Sportiva Dilettantistica a responsabilità limitata. La Cooperativa nacque per poter meglio gestire i progetti che di lì a poco avrebbero portato alla redazione del progetto e poi – negli anni a seguire – alla costruzione dell’impianto al chiuso di Ugnano, inaugurato nel gennaio del 2001 in occasione dei Mondiali Indoor di Firenze.

La creazione della Cooperativa fu un atto innovativo, visionario, frutto della volontà e della passione di un gruppo di Soci, di amici che accettarono di rischiare i propri soldi per provare a realizzare qualcosa che all’epoca non c’era, che era anche solo difficile da immaginare, e che anche oggi, a oltre 21 anni dall’apertura, è ancora un modello per tutto il movimento arcieristico.

E il grandissimo merito di tutto ciò va soprattutto ad Ugo Ercoli, a Giorgio Cavini, a Carlo Galoppi che continuano la loro opera di supporto e ispirazione.

Ci sono stati momenti difficili, i mille problemi generati dalla burocrazia hanno scoraggiato qualcuno, e qualcuno ha gettato la spugna, ma il nucleo originario di Soci Cooperativi arricchito poi negli anni da nuovi ingressi, è arrivato quasi al completo al termine di questa bella storia. Voglio quindi ringraziare, come Presidente del Consiglio di Amministrazione, i 47 Soci che hanno accompagnato la Ugo di Toscana fino al 23 maggio 2021, una data che è solo la fine formale di un concetto giuridico ma anche, e soprattutto, è l’inizio di un nuovo percorso che ci vedrà partecipare ancora da protagonisti nella vita e nello sviluppo del Tiro con l’Arco a Firenze, in Toscana e in tutta Italia.

La nuova organizzazione porterà ad un profondo cambiamento nella gestione, che potrà essere allargata anche a tutti i Soci iscritti; sono sicuro che questo porterà nuove idee, nuovo entusiasmo e maggiore trasparenza e partecipazione.

E questo sarà fondamentale per l’organizzazione dei campionati Pararchery del prossimo anno.

Voglio ricordare con affetto e malinconia il nostro grande Sergio Stianti, che ci ha lasciato davvero troppo presto e i cui ricordi e insegnamenti pervadono e ispirano sempre le nostre attività, e che sono sicuro sarebbe orgoglioso di quello che siamo riusciti a portare avanti.

E voglio chiudere salutando nel modo in cui era solito fare Sergio:

Forza Utos, alla via così!